Pieve di Furfalo

Ultima modifica 14 luglio 2022

LA PIEVE DI FURFALO

La Pieve di Furfalo, una delle più antiche pievi del territorio pistoiese, si raggiunge dopo una facile camminata di circa dieci minuti nel bosco sia dall'antico borgo di Serra Pistoiese che dal vicino abitato di Panicagliora. 

Secondo alcuni studiosi, la chiesa sarebbe stata fondata da missionari orientali, presso i quali l'apostolo Andrea era particolarmente venerato, presenti in Italia tra il VI e il VII secolo ai tempi dei conflitti tra Bizantini e Longobardi. 

La pieve, citata per la prima volta nel diploma dell'Imperatore Ottone III del 25 Febbraio 998 come plebs de Furfalo, sorge, isolata nel bosco, nella Valle del Fosso Pesciolino, un luogo da cui, all'epoca, passava una strada di origine Romano-medioevale che collegava addirittura Pescia con la montagna pistoiese. Questa strada, che all'epoca rivestiva grande importanza, congiunge tuttora il Castello di Serra P.se con la frazione di Panicagliora.

A partire dal XIII secolo questa zona entra a far parte del territorio del Comune di Pistoia. Scompare il toponimo Furfalo e la Pieve diventa la Plebs S. Andree de Serra.

La Pieve ha conosciuto poi lunghi anni di splendore culminati ai primi del trecento nella elezione a Chiesa Collegiata.

Nel 1327, l'esercito di Castruccio Castracani, signore di Lucca e capo dei Ghibellini toscani, accompagna le truppe imperiali sotto il Castello di Serra Pistoiese. Alcuni soldati dell'imperatore rapiscono una fanciulla e i paesani reagiscono violentemente uccidendo un gran numero di soldati. Castruccio, personaggio conosciuto per la sua scaltrezza e ferocia, non tollerando simili atti di insubordinazione all'imperatore, mette a ferro e fuoco il paese, ordina l'uccisione di tutti gli abitanti e fa abbattere la Pieve di Furfalo. 

Sulle rovine del castello viene poi costruita una nuova chiesa, la chiesa di San Leonardo, per la quale nel 1651 fu richiesto e concesso lo statuto di Pieve.

È solo dal 1935 che l'interesse per la Pieve di Furfalo, popolarmente detta Pievaccia, si riaccende con una campagna di scavi che riporta alla luce il fonte battesimale.

A partire dal 2002, il Comune di Marliana inizia una consistente opera di recupero e valorizzazione del luogo come risulta dalla relazione sulle indagini archeologiche 2002 e 2007 che trovate negli allegati. 

Tutti gli anni, il lunedì di Pasqua viene organizzata la Processione e la Messa ai ruderi della Pievaccia. 

Lo scenario si presta particolarmente all'organizzazione di performances musicali o teatrali, come è avvenuto anche nel corso della passate estati. 

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Pasquetta 2007
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Guida Musei & Valdinievole La Pieve
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carta topografica
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Indagini Archeologiche 2002 e 2007
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